Anche se affascinato fin da piccolo dal costruire, sono diventato architetto dopo un percorso alquanto erratico dall’astrazione verso il concreto.
Un grande greco, Nikos Kazantzakis, ha scritto: “Il viaggio è come una caccia avvincente: esci e non sai quale uccello riuscirai a colpire; il viaggio è come il vino, lo bevi e non sai quali visioni travolgeranno la tua mente. Certo, viaggiando, trovi sempre ciò che hai dentro di te.”
Concordo pienamente, anche sostituendo il viaggiare con il progettare!
Più precisamente nel realizzare i miei progetti cerco di trasmettere la tensione verso una serena armonia, una cristallina coerenza, un’originale evidenza, una parsimoniosa espressività, una classica contemporaneità.
Il lavoro dell’architetto è un nobile servizio per rendere le nostre vite più amabili, il nostro mondo più bello, la nostra realtà più umana.